“Wo-Man” Incontro interattivo tra uomo e donna – Anzio, 15-03-2014

Il 15 marzo 2014, presso la sede dell’Associazione Culturale Lavinia Litora a Villa Claudia, si è svolto l’evento “WoMan – Incontro interattivo tra uomo e donna”, dedicato al tema dell’educazione al rispetto della differenza di genere, importante occasione per presentare “a casa” il nostro progetto.

Dopo la presentazione del libro “Ricerca Pilota” di Maria Vittoria De Matteis – nel quale è stata inserita la nostra proposta educativa insieme ad altre testimonianze di insegnanti che svolgono laboratori nelle rispettive scuole elementari, medie e superiori -, l’incontro è proseguito con il nostro intervento e il racconto delle nostre principali iniziative.

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Abbiamo poi proiettato il nostro primo spot, realizzato in collaborazione con Lamia Creative, team di giovani film-makers romani.

Si è aperta così la fase artistica dell’evento, animata dalla pittrice Ilaria Brignone (anche autrice della nostra mostra fotografica), e dagli attori della Compagnia dei Cocci.

Il primo brano che il pubblico ha potuto ascoltare dalla voce di Sandro Vaggi è stato il Mito dell’ermafrodito, tratto dal Simposio di Platone, culminante nella frase che da sempre ci accompagna nel nostro percorso:

 “Così, è da tempi molto lontani che si è instaurato nell’uomo l’amore per i suoi simili: è l’amore che ripristina la nostra primitiva natura, quell’amore che, di due esseri, si sforza di farne uno solo, che è come dire che si sforza di guarire la natura umana.”

La lettura successiva, invece, è stata tratta dalla novella di Luigi Pirandello Quand’ero matto, emblema della “sana follia” che ciascuno di noi dovrebbe coltivare per riuscire ad amare così profondamente l’altro/a da arrivare a viverne la vita come se fosse la propria:

Se non che, convengo adesso che questo sarebbe un Dio difficile per la gente savia e anzi addirittura impraticabile, perchè, chi volesse riconoscerlo dovrebbe agire verso gli altri come agivo io una volta, cioè da matto: CON EGUALE COSCIENZA DI SÈ E DEGLI ALTRI, perchè sono coscienze come la nostra. Chi facesse veramente così e alle altre coscienze attribuisse l’identica realtà che alla propria, avrebbe per necessità l’idea d’una realtà comune a tutti, d’una verità e anche di un’esistenza che ci sorpassa: Dio.”

La filosofia di “If You Were Me” si esplica tutta in questa affermazione, che è talmente vera da poter essere applicata a tutta l’umanità, superando così le categorie di genere, di razza, di estrazione sociale, di orientamento sessuale, di religione. Questa realtà comune a tutti di cui parla Pirandello, del resto, possiamo riconoscerla soltanto se sostituiamo all’illogicità della violenza la logica del dono e dell’amore reciproco.

Ecco perchè, dopo le letture, abbiamo scelto di far recitare ai due giovani attori Gianmarco Mazzeo e Daria Verna un monologo tratto da Romeo e Giulietta di Shakespeare. Nella versione originale, il testo viene declamato soltanto dalla ragazza ma, proponendolo “a due voci”, abbiamo voluto dimostrare la perfetta interscambiabilità dei ruoli uomo-donna quando si affronta un argomento universale come l’amore.

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L’ultimo tassello del nostro incontro, quello realmente interattivo, è stato il coinvolgimento dei partecipanti, ai quali abbiamo chiesto di scrivere e condividere il loro pensiero “Se io fossi te…” o “Se tu fossi me…” pensando ad una situazione di vita quotidiana in cui provare a mettere in pratica il discorso dell’immedesimazione nell’altro/a. In questo piccolo gesto abbiamo voluto rendere concreta l’idea di John Gray: “Capirsi può diventare persino un gioco nel momento in cui si è coscienti delle diversità fra uomo e donna”, che riassume in maniera ancora più immediata la chiave di lettura del nostro progetto.

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